venerdì 19 gennaio 2018

«Tucho» Fernandez, l'ispiratore di Amoris Laetitia, lancia un attacco contro i cardinali Müller e Sarah

A giudicare da certi collaboratori di Bergoglio, c'è da rabbrividire su cosa ancora dovremo vedere!

Molto vicino al Papa, monsignor Victor Manuel Fernandez ha appena pubblicato un articolo sul quotidiano argentino La Nacion per denunciare l'atteggiamento dei cardinali Sarah e Müller che agiscono, ha detto, come se Francesco non fosse Papa. Rettore dell'Università Cattolica Argentina, Arcivescovo "ad personam" per grazia di Papa Francesco, autore di un libro intitolato Saname con tu boca. El arte de besar  [qui], chiamato familiarmente «Tucho», Fernandez ha fortemente influenzato la scrittura di Amoris laetitia come dimostra la conformità dei passaggi più controversi dell'esortazione con suoi scritti precedenti [qui]. Dietro le innovazioni di Papa Francesco c'è lui al 100%. Attaccando due cardinali noti per il loro conservatorismo, ma che non hanno mai qualificato come inaccettabili questi insegnamenti - neppure attraverso i Dubia [firmati peraltro da altri 4 cardinali -ndT] - il prelato argentino lascia intuire un'escalation nell'opera di destabilizzazione.

Venerdì 19 gennaio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui. Ed è anche il primo venerdì del mese.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 

Per la nostra formazione, continuiamo la lettura della “Vita di Martino”, di Sulpicio Severo. Il testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete è possibile conservare la biblioteca di letture di formazione.

giovedì 18 gennaio 2018

Idolatria del Migrante - Federico Trotta

Eccoci, siamo arrivati: quella del “migrante” è diventata ormai una figura idolatrata. In particolare, lo è diventata sia nel mondo del clero che in quello laico (o, meglio, in una parte di essi).

Prima di vedere entrambe queste idolatrie – che hanno scopi e ragioni diverse – dobbiamo passare attraverso alcune precisazioni etimologiche.

Il termine “migrante” è un neologismo

Il dizionario Treccani ci dice che “fin dall’Ottocento, migrante era adoperato in concomitanza con emigrante”, dove con “emigrante” si intende “chi emigra”, in particolare chi espatria, temporaneamente o definitivamente, a scopo di lavoro. “Emigrante, come dice l’etimo, sottolinea il distacco dal paese d’origine, calca sull’abbandono da parte di chi ne esce, come segnala anche l’etimologico e- da ex- latino. Ad emigrante, proprio per via di quel prefisso (che è e-ex latino, che indica proprio la separazione, il distacco, qualcosa che non è più, NdA), ma anche a causa del precipitato storico che si è sedimentato nell’uso della parola, si associa l’idea del permanere di un’identità segnata dal disagio del distacco, e dunque l’allusione a una certa difficoltà di inserimento nella nuova realtà di vita.”

Vox populi... cominciano ad essere molti a non tacere.

Significativo articolo da Il Giornale. 
Ricordiamo il fondamento della Vox populi: «In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono [i fedeli], essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona»
(Codice di Diritto Canonico, Can. 212 § 3):

Le sottoscrizioni sono già oltre 3.600. La lettera firmata da “ex musulmani” [qui] contro Papa Francesco e il suo “insegnamento sull’islam” in un modo o nell’altro ha fatto parlare di sé.

Alcuni hanno criticato la credibilità della petizione, aperta a tutti i fedeli senza il coinvolgimento di teologi o studiosi del Diritto Canonico. Eppure da Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna continuano ad arrivare adesioni che i promotori sperano di presentare a Sua Santità per fargli capire che “non si possono servire allo stesso tempo la Chiesa e l’islam”.

mercoledì 17 gennaio 2018

Nella Siria dei cristiani perseguitati dall'islam

Dalla prefazione del libro di Gian Micalessin Fratelli traditi (Il Giornale).

Gian Micalessin è uno dei nostri maggiori esperti del Medio Oriente e con una propria concezione generale della geopolitica asiatica. In questo libro però si è trasformato in un investigatore che percorre tutta la Siria di città in città, di paese in paese, strada per strada e ogni volta osserva attentamente, parla con la gente comune, raccoglie documenti, prove, e poi racconta cosa ha visto e cosa ha sentito. E dal suo minuzioso e accurato resoconto appare evidente che le informazioni che vengono date in Occidente, in Europa, negli Stati Uniti dalla stampa, dalla televisione, nei dibattiti ufficiali, negli enti internazionali sono tutte manipolate a favore di una immensa coalizione politico-economico-culturale formata da Stati Uniti, Gran Bretagna, Ue con Francia e Italia, Arabia Saudita, Qatar e Turchia, che combatte Bashar al-Assad appoggiando i massacratori islamici dell'Isis, di Al-Qaida e di Al-Nusra e nascondendo le loro infamie mentre infierisce contro gli alauiti, gli sciiti e i cristiani che si appoggiano al governo per sopravvivere. I media di questa coalizione negano o nascondono la loro sistematica persecuzione, i massacri compiuti dai fanatici islamisti che vogliono distruggere, annientare la più antica comunità cristiana che è lì dalle origini del Cristianesimo e ne conserva la purezza, la freschezza e la fede.

Il nuovo “alto consigliere” del Papa Bergoglio

Il Papa Bergoglio, nell’intervallo fra una predica a favore dei migranti ed un’altra per esortare all’accoglienza, ha lasciato la sua sede in Vaticano e si trova in viaggio per Santiago del Cile dove lo aspettano le autorità di quel paese e la comunità dei cattolici delle Chiese cilene.
Questo viaggio porterà il Papa per una settimana prima in Cile e poi in Perù, si tratta del ventiduesimo viaggio all’estero del suo pontificato, la sesta volta che tocca Paesi dell’America Latina. L’aereo dell’Alitalia atterrerà a Santiago del Cile, dopo quasi 16 ore di volo, intorno alla mezzanotte di oggi, le ore 20.00 locali. Grandi attese nella comunità cattolica di quei paesi.

martedì 16 gennaio 2018

Seminario Tomistico Modena - VI e VII conferenza

Approfondimenti da non perdere

Proseguono gli appuntamenti del seminario permanente di studi tomistici di Modena tenuto dal Professor Giovanni Turco presso la Parrocchia dello Spirito Santo di Modena. Inserisco il link al video del primo incontro [qui] e quello al canale video dei successivi [qui]. Di seguito potete consultare i video dei due più recenti. Trovate qui i video degli incontri precedenti
- Sesto incontro: L'esistenza di Dio
- Settimo incontro: La natura di Dio.

lunedì 15 gennaio 2018

Pellegrinaggio Internazionale Summorum Pontificum 2018

Ѐ già stata fissata la data del Pellegrinaggio ad Petri Sedem 2018.

Mons. Kozon, Vescovo di Copenaghen, a Roma con il Populus Summorum Pontificum

Dopo il successo delle celebrazioni del decimo anniversario del Motu Proprio di Benedetto XVI, il CISP ha annunciato a tutti i pellegrini che sarà Mons. Czeslaw Kozon, Vescovo di Copenaghen, a guidarli ad Petri Sedem nel 2018.

Come già annunciato, il prossimo anno, il settimo pellegrinaggio internazionale a Roma del Populus Summorum Pontificum ritroverà la sua data di elezione, il fine settimana della festa di Cristo Re nel calendario rito romano antico, da venerdì 26 a domenica 28 ottobre. 

Al termine della tradizionale processione per le vie di Roma, Mons. Kozon celebrerà nella Basilica di san Pietro sabato 27 ottobre 2018, a mezzogiorno.

La vera unità è nella verità

Riprendiamo da Radio Spada

Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici
  • Primo giorno (18 gennaio), Cattedra di San Pietro: pregare per la conversione di tutti coloro che sono nell’errore.
  • Secondo giorno (19 gennaio): pregare per la conversione di tutti gli scismatici.
  • Terzo giorno (20 gennaio), apparizione all’ebreo Ratisbonne: pregare per la conversione dei Luterani e dei protestanti d’Europa in genere.
  • Quarto giorno (21 gennaio), Sant’Agnese: pregare per la conversione degli Anglicani.
  • Quinto giorno (22 gennaio): pregare per la conversione dei protestanti d’America.
  • Sesto giorno (23 gennaio): pregare per la conversione dei cattolici non più praticanti.
  • Settimo giorno (24 gennaio): pregare per la conversione degli Ebrei.
  • Ottavo giorno (25 gennaio), Conversione di San Paolo: pregare per la conversione degli islamici e di tutti i pagani.
Tra le preghiere tradizionalmente approvate per tale pratica, figura la seguente Coroncina per l’Unità:
Deus, in adiutorium meum intende.
Domine, ad adiuvandum me festina
.
Gloria Patri.
Sui grani del Pater recitare: “Sacro Cuore di Gesù, abbiate pietà di noi e dei nostri fratelli avvolti nelle tenebre dell’errore”.
Sui grani dell’Ave recitare: “Venga Signore Gesù il tuo Regno, nell’unità della Chiesa, per intercessione della tua Santa Madre”.
Si concluda con:
“Vergine Immacolata, Voi che per singolare privilegio di grazia foste preservata dalla colpa originale, guardate pietosa ai nostri fratelli dissidenti, che sono pure figli vostri. Non pochi di loro, benché separati, conservano un qualche culto per Voi. E Voi, generosa qual siete, ricompensateli, impetrando a loro la grazia della conversione. Vittoriosa qual siete, dell’infernale serpe, fin dal principio della vostra esistenza, rinnovate, ora che più stringe la necessità, gli antichi trionfi, glorificate il Figlio vostro, riconducendo le pecorelle smarrite all’unico ovile, sotto la guida del Pastore universale, e sia vostra gloria, o Vergine sterminatrice di tutti gli errori, aver riportato così la pace in tutto il mondo cristiano. Amen”.
Salve Regina.

domenica 14 gennaio 2018

Ave radix, ave porta, ex qua mundo lux est orta

Lux orta est iusto, et rectis corde laetitia (Sal 96, 11).

[...] I rivoluzionari in clergyman probabilmente intuiscono di avere le ore contate e stanno tentando il tutto per tutto per realizzare la propria agenda, ma l’aggressività e intolleranza che li connota è sintomo di estrema debolezza: il loro è un potere basato soltanto sulle menzogne della propaganda e sull’appoggio del sistema massonico che oggi appare imbattibile, ma può dissolversi nel giro di pochissimo tempo. Non conosciamo certo i piani di Dio, ma possiamo presumere che, oltre alle prove, ci riservino grandi sorprese. Il nostro impegno principale, allora, non deve consistere tanto in un rabbioso contrasto alla rivoluzione, quanto in una gioiosa e pacifica riappropriazione di ciò che è nostro: è questo che fa più paura e porta più frutto. Siamo d’altronde innestati su un albero che non può seccare né essere abbattuto. Non praevalebunt! (Don Elia)